Educazione civica sull’uso degli strumenti digitali

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Navigare in internet è diventata un’attività quotidiana, la tecnologia sempre più a portata di mano ha fatto si che ormai non ci si fa più nemmeno caso.

Ciò che però manca, è una vera e propria educazione alla rete, alle sue potenzialità e ai comportamenti da tenere online.

Da uno studio condotto dall’associazione Social Warning – movimento etico digitale emerge che il 92%degli adolescenti naviga in internet senza il controllo dei genitori e che il 41,1%di essi si connette anche a tarda notte.

I dati sono stati raccolti con un questionario somministrato agli alunni di scuole medie e superiori di età compresa tra i 12 e i 16 anni in occasione del Safer internet day, chesi celebra il 5 febbraio.

Eipass promuove un percorso formativo, che pone al centro lo studente e il docente,sviluppandoun programma di alfabetizzazione informatica certificata per ragazzi dai 7 ai 13 anni da introdurre nelle scuole.

La scuola, infatti, ha il dovere di collaborare con studenti e famiglie per infondere una buona educazione all’uso della tecnologia, insegnando a sfruttare gli aspetti didattici, suggerendo modalità positive per l’utilizzo e svolgendo un importante ruolo di filtro per la comprensione.

I ragazzi in questo modo acquisiscono la capacità di diventare soggetti attivi e critici dei media digitali, nonché produttori responsabili di contenuti, e non solo consumatori passivi.

L’insegnamento dell’Educazione Civica Digitale, con il quale si intende una serie di insegnamenti che aggiornano ed integrano l’educazione civica tradizionale, si fonda su dei principi cardine: spirito critico, consapevolezza e responsabilità.

L’innovazione può diventare opportunità se accompagnata da un’adeguata educazione e conoscenza. 

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