Scuola, 244mila posti vacanti nel 2019

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I numeri diffusi dalla CGIL sottolineano l’ampiezza del numero di posti vacanti nel mondo scuola. Al normale turn over, infatti, si aggiungono le uscite attese come conseguenza della riforma delle pensioni (la cosiddetta “quota 100”). Ancora nessuna novità, invece, sul fronte del bando ATA 24 mesi.

Effetto “Quota 100”: aumentano i posti di lavoro nella scuola

Da un recente rapporto della CGIL, si stima che per l’anno scolastico 2019/2020 ci saranno 244.181 posti liberi nella scuola. Circa la metà sarà frutto della riforma pensionistica, varata dal Governo a fine 2018. Quota 100, infatti, consentirà il pensionamento di 120mila lavoratori, il triplo del personale che normalmente si congeda dal lavoro in un anno.

Numeri che si vanno a sommare a quelli già noti: 80mila cattedre libere non assegnate ai ruoli e oltre 13mila posti ATA non coperti da personale stabilizzato, che rappresentano ad oggi un organico ben al di sotto delle reali necessità della scuola.

Le richieste della CGIL

Alla luce di questi dati e delle pressanti necessità delle istituzioni scolastiche, la CGIL chiede:

  • un Piano straordinario di immissione in ruolo rivolto a Docenti, Personale ATA ed Educatori, che possa coprire immediatamente i posti vacanti;
  • una pianificazione strategica basata sul fabbisogno di ogni regione e il reclutamento annuale per concorso.

Richieste che si innestano su un altro tema: l’attesa per l’uscita del bando “ATA 24 mesi”. La graduatoria ATA 24 mesi è la graduatoria permanente, di I fascia, alla quale si accede con 24 mesi di servizio anche non continuativo. Da questa graduatoria si viene chiamati per le immissioni in ruolo e le supplenze al 31 agosto o al 30 giugno, conferite dall’USR.

Si ricorda che il titolo EIPASS dà diritto a un 1 punto per il profilo Assistente Amministrativo, nella voce “Titoli di cultura: Attestato di addestramento professionale per la dattilografia o attestato di addestramento professionale per i servizi meccanografici rilasciati al termine di corsi professionali istituiti dallo Stato, Regioni o altri Enti Pubblici”, secondo la tabella valutazione titoli, Decreto MIUR del 16-3-2018.

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